mercoledì 31 marzo 2010

Capello: "La più pericolosa è la Spagna"


QuattroTreTre - Fabio Capello teme la Spagna. Scampato il pericolo di dover giocare il Mondiale senza Rooney (il suo infortunio in Champions contro il Bayern è meno grave del previsto, tempi di recupero dalle due alle quattro settimane), il ct dell'Inghilterra fa il check-up delle sue avversarie e individua nei campioni d'Europa in carica il pericolo numero uno per Sudafrica 2010.
"Gli iberici sono sicuri il loro sistema di gioco è difficile da battere", ha detto Capello alla tv spagnola. Tra le altre contendenti al titolo, l'ex allenatore di Milan, Roma e Juventus ha inserito Brasile, Argentina, Germania, Olanda e Italia. Il tecnico friulano ha indicato i punti di forza delle Furie Rosse, in particolare la "capacità di andare in rete con più uomini". Capello ha poi speso parole di elogio per due suoi giocatori: Wayne Rooney, rallegrandosi per i suoi record nel Manchester e il centrocampista dell'Aston Villa, James Milner, "molto migliorato, la più bella sorpresa della stagione". Milner è il candidato numero uno, dunque, ad affiancare Lampard e Gerrard nella mediana dei Bianchi. E la fascia di capitano? Non sarà più sul braccio di John Terry, "perchè il nostro capitano deve essere anche un esempio per i giovani e Terry ha sbagliato. Ma sarà comunque il nostro leader in campo".
Capello ha, infine, speso parole di stima per Sven Goran Eriksson, ex ct della nazionale inglese e neo selezionatore della Costa d'Avorio: "Farà bene e gli ivoriani hanno diversi giocatori importanti: sarà difficile ma possono andare avanti".

martedì 30 marzo 2010

Lippi: "Cosa farò dopo Mondiale? Abete già lo sa"


QuattroTreTre - "Abete sa già cosa farò dopo il Mondiale". Poche parole ma incisive quelle di Marcello Lippi, ieri, a Gr Parlamento. E siccome il presidente federale ha sempre detto che nominerà il nuovo ct (o confermerà il vecchio) prima della missione sudafricana, sapremo anche noi entro giugno quale sarà il destino della Nazionale azzurra. Le parole di Lippi sono state lette da tutti gli addetti ai lavori come parole d'addio alla panchina azzurra e si è subito scatenato il toto-mister, in voga a dir la verità già da tempo. Se Ancelotti sembra ancorato alla panchina del Chelsea (ma una mancata vittoria della Premier non farebbe fare i salti di gioia all'impaziente Abramovich), il nome più gettonato è quello di Cesare Prandelli, in rotta con i Della Valle, ma più volte accostato alla Juventus. Per il resto dipenderà da quanto la Figc avrà il coraggio di rischiare e puntare su un tecnico emergente, come Allegri ad esempio (ma l'esperienza con Donadoni è stata scottante) o puntare su qualche "veterano" tipo Sacchi o Zaccheroni. Quello che è certo è che il ct è molto carico per la sua nuova avventura iridata: "L'Italia non va ai Mondiali solo per fare bella figura. Ci va per vincere. Non dobbiamo dimenticarci che siamo i campioni in carica: dobbiamo ricordarlo non per vanto, ma perché noi sappiamo come si fa. Noi sappiamo cosa ci vuole per vincere", ha rivendicato orgogliosamente il tecnico toscano.
Gli azzurri si ritroveranno per uno stage tra il 3 e 5 maggio ed entro l'11, Lippi dovrà diramare la prima lista dei 35 convocati, non vincolante e ancora modificabile. Poi due amichevoli prima della partenza per il Sudafrica l'8 giugno: il 3 giugno a Bruxelles contro il Messico e il 5 giugno a Ginevra contro la Svizzera.

lunedì 29 marzo 2010

Eriksson in Sudafrica: è il nuovo ct della Costa D'Avorio


QuattroTreTre - Non c'è due senza tre per Sven Goran Eriksson, vecchia conoscenza del calcio italiano, ex tecnico di Roma, Fiorentina, Samp e soprattutto Lazio. Lo svedese, infatti, dopo aver concluso la sua esperienza di direttore generale del Notts County, torna per la terza volta sulla panchina di una Nazionale e sbarcherà in Sudafrica come tecnico della Costa D'Avorio. Eriksson sostituirà Vahid Halilhodzic, esonerato dopo la fallimentare Coppa d'Africa, con gli ivoriani eliminati nei quarti di finale. L'obiettivo, secondo una nota della federcalcio locale, sarà una "partecipazione onorevole" alla Coppa del Mondo. Dopo i cinque anni da commissario tecnico dell'Inghilterra e una stagione da allenatore del Messico, il 62enne di Torsby allenerà una delle selezioni più ambiziose del calcio africano, guidata in campo dal carisma del bomber del Chelsea, Didier Drogba. Per Eriksson sarà il terzo Mondiale (due con l'Inghilterra): per lui insuperabile il tabù dei quarti di finale, fatali sia nel 2002 contro il Brasile, sia nel 2006 contro il Portogallo. Niente da fare anche agli Europei portoghesi: eliminato dai padroni di casa sempre ai quarti, sempre ai rigori, sempre da Scolari, autentico spauracchio. Ora il tecnico brasiliano allena in Uzbekistan, per Eriksson e la Costa d'Avorio è lecito sognare.

lunedì 8 marzo 2010

Lippi: "Non ho ancora detto che andrò via"


QuattroTreTre - Marcello Lippi ribadisce di non voler pensare ora al dopo Sudafrica. "Io non ho ancora detto che andrò via. Non ho ancora detto cosa farò dopo: a tre mesi dal Mondiale, faccio bene quel che sto facendo e una volta finito si parlerà del futuro", dice il ct azzurro in un'intervista a SkyTg24 rispondendo a una domanda sul paragone con Dunga, che ha annunciato l'addio alla panchina del Brasile dopo la Coppa del Mondo.