martedì 30 marzo 2010

Lippi: "Cosa farò dopo Mondiale? Abete già lo sa"


QuattroTreTre - "Abete sa già cosa farò dopo il Mondiale". Poche parole ma incisive quelle di Marcello Lippi, ieri, a Gr Parlamento. E siccome il presidente federale ha sempre detto che nominerà il nuovo ct (o confermerà il vecchio) prima della missione sudafricana, sapremo anche noi entro giugno quale sarà il destino della Nazionale azzurra. Le parole di Lippi sono state lette da tutti gli addetti ai lavori come parole d'addio alla panchina azzurra e si è subito scatenato il toto-mister, in voga a dir la verità già da tempo. Se Ancelotti sembra ancorato alla panchina del Chelsea (ma una mancata vittoria della Premier non farebbe fare i salti di gioia all'impaziente Abramovich), il nome più gettonato è quello di Cesare Prandelli, in rotta con i Della Valle, ma più volte accostato alla Juventus. Per il resto dipenderà da quanto la Figc avrà il coraggio di rischiare e puntare su un tecnico emergente, come Allegri ad esempio (ma l'esperienza con Donadoni è stata scottante) o puntare su qualche "veterano" tipo Sacchi o Zaccheroni. Quello che è certo è che il ct è molto carico per la sua nuova avventura iridata: "L'Italia non va ai Mondiali solo per fare bella figura. Ci va per vincere. Non dobbiamo dimenticarci che siamo i campioni in carica: dobbiamo ricordarlo non per vanto, ma perché noi sappiamo come si fa. Noi sappiamo cosa ci vuole per vincere", ha rivendicato orgogliosamente il tecnico toscano.
Gli azzurri si ritroveranno per uno stage tra il 3 e 5 maggio ed entro l'11, Lippi dovrà diramare la prima lista dei 35 convocati, non vincolante e ancora modificabile. Poi due amichevoli prima della partenza per il Sudafrica l'8 giugno: il 3 giugno a Bruxelles contro il Messico e il 5 giugno a Ginevra contro la Svizzera.

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