
QuattroTreTre - Dalla lotta al tifo violento di casa nostra alla tutela della sicurezza di atleti e tifosi azzurri in Sudafrica. Dagli uffici romani dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive al Viminale al vertice di Zurigo tra i rappresentanti delle polizie dei 32 paesi finalisti. E' la doppia missione del segretario dell'Osservatorio Roberto Massucci, intervistato dal sito del Sole 24 Ore per fare il punto della situazione sull'organizzazione della missione azzurra in terra africana. A lui il compito di stabilire divieti di trasferta, limitazioni ai residenti, chiusura di settori nel campionato italiano. A lui il compito di decifrare alcuni messaggi non incoraggianti provenienti dal Sudafrica: "Durante la Confederation Cup di giugno ho trovato interlocutori qualificati e preparati a garantire la sicurezza della squadra - ha spiegato Massucci -. Può preoccupare invece la sicurezza del resto della delegazione: tifosi, media, addetti alla comunicazione, sponsor". Le soluzioni? "Itinerari prestabiliti, mappatura delle zone a rischio". E un piccolo sguardo agli ultrà, non solo di casa nostra: "Ma non forniremo black list alla polizia sudafricana", ha concluso il segretario dell'Osservatorio.
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