
QuattroTreTre - Ventisei gol nella Liga, capocannoniere di Champions, Arsenal stralunato dalle sue finte, tredici partite da titolare nelle ultime quattordici gare del campionato spagnolo. Sono i numeri impressionanti di Lionel Messi, il Pallone d'Oro che sta incantando il mondo, alimentando paragoni scomodi: Pelè, ma soprattutto Maradona, suo idolo e allenatore nella Nazionale argentina. Ma il girone deludente della Selecion e le prestazioni non convincenti della Pulce in patria avevano provacato critiche da tifosi e stampa argentina. Che ora però deve ricredersi di fronte alle ultime prodezze del numero dieci blaugrana, con il Mondiale sudafricano alle porte.
"Vogliamo aspettare fino al Mundial per avere il piacere di vederlo giocare?", si è chiesto nella sua prima pagina il quotidiano sportivo Olè, chiedendo ai suoi lettori "quanto avresti pagato per essere al Camp Nou? Ti senti orgoglioso O gli avresti urlato fallo alla 'Seleccion'!?".
Per il quotidiano Clarin, "Siamo davanti a un Super-Messi", alla "grande star del calcio mondiale", mentre La Nacion si chiede "Cos'altro possiamo dire di di lui? E' infinito". Riprendendo uno dei temi ricorrenti tra i tifosi argentini in questi ultimi mesi, un altro quotidiano, Critica, traccia un confronto con il suo attuale allenatore in Nazionale, Diego Armando Maradona: "Un'altra volta un argentino manda per aria gli inglesi, così come fece il 'pibe de oro' 24 anni fa nello storico 2-1 che mandò fuori l'Inghilterra dai Mondiali del Messico".
E Diego cosa ne pensa? "E' sulla strada giusta per diventare il miglior calciatore della storia sarò molto contento se Leo vincerà il Mondiale e diventerà il migliore”, ha detto l'ex campione del Napoli.
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