mercoledì 7 aprile 2010

Weiss, ct Slovacchia: "Fiducia e lavoro: il segreto per fare bene in Sudafrica"


QuattroTreTre - Un Mondiale da giocatore con la Cecoslovacchia nel '90, gli esordi sulla panchina dell'Artmedia, un figlio che gioca nel Bolton ma è di proprietà del Manchester City degli sceicchi. Dal 2008 Vladimir Weiss guida la Nazionale slovacca, ereditata dopo la mancata qualificazione agli Europei di Austria e Svizzera e ora con la testa ai primi Mondiali della sua storia, in Sudafrica. La Slovacchia di Weiss ha chiuso al primo posto con 22 punti, sette vittorie, un pareggio e due sconfitte. E ora si affida al "napoletano" Hamsik per fare una bella figura nel torneo continentale di giugno: "Nonostante la sua giovane età è già un grande giocatore, il suo gioco è utilissimo alla squadra - ha raccontato Weiss all'Associated Press -. Ho scelto lui come capitano perchè è un leader, adesso e per il futuro. Ha una grande carriera davanti".
Un anno è bastato al ct per cambiare la mentalità della sua squadra: "Quando sono arrivato ho provato a incrementare la fiducia nei miei giocatori convincendoli che il duro lavoro paga. E ce l'abbiamo fatta - ha proseguito Weiss -. Ciascun giocatore deve essere fiero d indossare la maglia della Nazionale".
Prima del successo con la Slovacchia, il 45enne allenatore aveva raggiunto un risultato importante sulla panchina dell'Artmedia, portata in Champions nel 2005 con un sonoro 5-0 casalingo sul Celtic Glasgow nei preliminari. "Il nostro girone? Io credo nel nostro spirito di squadra - ha proseguito il tecnico -. Abbiamo un buon collettivo e in Sudafrica possiamo brillare. Disputare una Coppa del Mondo è l'evento più grande per un giocatore e un allenatore, qualcosa di speciale nella carriera di ognuno di noi". Sulle possibilità effettive di arrivare ai quarti Weiss è apparso fiducioso: "Ogni cosa è possibile nel calcio e noi ci proveremo", ha concluso. Disciplina, fiducia nei propri mezzi e duro lavoro quindi. Basteranno?

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